Calcolo analitico di superfici e volumi.
- Ferruccio Della Schiava - Brevity Coach

- 15 ore fa
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Chi fa pratiche edilizie lo sa: la tavola "Calcolo analitico superfici e volumi" richiesta dal Comune, con la distinzione tra Superficie Utile e Accessoria (Su/Sa) e i relativi Volumi (Vu/Va) secondo il DPCM 20/10/2016, è uno di quei documenti che non fa risparmiare tempo a nessuno. Ogni locale va misurato, categorizzato, riportato in tabella, e la tabella deve tornare — a mano — con quello che si vede in pianta.

Il rischio non è tanto il tempo perso. È l'errore di trascrizione tra CAD/BIM e foglio di calcolo, che in fase di verifica dell'ufficio tecnico comunale diventa un problema molto più costoso di mezz'ora di lavoro.
Il problema, nel dettaglio
Un progetto residenziale tipico, due piani, una quindicina di locali tra utili e accessori, porta via facilmente un pomeriggio: misurare ogni ambiente, sommare le porzioni quando un locale ha forma irregolare (capita quasi sempre con sottoscala, nicchie, porzioni a soffitto ribassato), applicare l'altezza di calcolo corretta, e infine impaginare la tavola in un formato leggibile per il tecnico comunale.
Farlo a mano, o anche solo con un foglio Excel scollegato dal modello, significa che ogni modifica in pianta va ripropagata manualmente. Su un progetto che passa per due o tre revisioni prima del deposito, il lavoro si moltiplica.
Il workflow
Ho automatizzato il processo integrando il modello Revit con un flusso di calcolo dedicato: i locali vengono categorizzati direttamente nel modello (Locali Utili / Locali Accessori), le porzioni di superficie irregolare vengono gestite come sotto-voci dello stesso ambiente, e il calcolo di superfici e volumi totali — con la relativa altezza di calcolo per locale — viene generato automaticamente in tabella, pronta per l'impaginazione nella tavola finale.
Il risultato è lo stesso documento che il Comune si aspetta — stessa struttura, stesse colonne, stessa logica di calcolo per porzione — ma generato in pochi step invece che ricostruito a mano ogni volta.
Il risultato
Su un progetto reale con 12 locali tra piano terra e piano primo, il tempo di produzione della tavola è passato da mezza giornata a circa mezz'ora, tabella e disegno inclusi, con zero disallineamenti tra pianta e calcolo perché la fonte è la stessa: il modello.
Questo non è un esercizio teorico o una funzione "in arrivo": è un flusso che uso operativamente sui miei progetti, e che sto strutturando perché chi segue i miei corsi o la mia consulenza possa applicarlo direttamente al proprio modo di lavorare in Revit.
Se lavori con pratiche edilizie che richiedono questo tipo di tavola e vuoi capire come integrarlo nel tuo flusso, scrivilo qui sotto.




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