Presentare efficacemente il progetto.

Aggiornato il: gen 17

Che si tratti di progetti architettonici o impiantistici, se escludiamo il fattore tecnico, alla redazione delle tavole progettuali vanno aggiunte le immagini utili alla rappresentazione grafica dei manufatti. Pur essendoci degli efficaci strumenti di terze parti, questi ultimi richiedono ulteriori esborsi di tempo per l'apprendimento e di soldi per l'acquisto. Non sempre è possibile investire ulteriormente e quindi si cerca di sfruttare al meglio il software in possesso, in questo caso BIM REVIT.

Abbiamo parecchi strumenti a nostra disposizione per ottenere degli effetti grafici piacevoli, magari non sono all'altezza di altre piattaforme, ma se usati sapientemente possono dare parecchie soddisfazioni. Sono comunque argomenti che verranno approfonditi nelle lezioni del corso Revit avanzato per la presentazione grafica del progetto architettonico BIM che si terrà nell'aula corsi a Udine.

In un rapido elenco non esaustivo abbiamo: Filtri per influenzare la visualizzazione degli oggetti; Livelli di dettaglio e Stili di visualizzazione; Opzioni di visualizzazione grafica; impostazioni del sole, geo localizzazione e nord di progetto, ombre, Riquadro di sezione per gli spaccati assonometrici o prospettici; modelli per gestire una molteplicità di viste e di telecamere. Sono semplici ed immediati e risultano essere ottimi alleati nella presentazione delle viste a tempo zero; se non consideriamo la preparazione delle viste stesse. Viste implementabili nelle tavole di stampa che, in alcuni casi come il Ray Trace o il Render, ci danno la possibilità di salvare l'immagine all'interno del progetto o esternamente.

Escludendo l'opzione "wireframe", degli Stili di visualizzazione, Linea nascosta è la mia prima scelta, quella che preferisco ed uso più di frequente. A mio avviso rappresenta la scelta più "vendibile" soprattutto in una prima fase di presentazione.

Linea nascosta è semplice ed immediata; usata in coppia con le Opzioni di visualizzazione grafica e con diversi Filtri basati su regole o al limite di selezione, è ottima sia per gli interni che negli esterni e può dare grandi soddisfazioni e risultati.

L'unico costo, nel caso di spaccati che sezionano elementi stratificati, è di definire la rappresentazione dei materiali per la parte Grafica e, non ancora o non in questo caso, per la rappresentazione degli Aspetti. Ma è lavoro da poco che verosimilmente sarà già stato fatto per la visualizzazione delle piante e delle sezioni in scale di riduzione come l'1:50 o di dettaglio come 1:20.

Un ulteriore step sono le Opzioni di visualizzazione Ombreggiate, sempre e comunque usate in accoppiata con i Filtri. Un approccio già più prossimo alla  raffigurazione delle immagini con colori il più possibile simili a quelli del progetto. In questo caso la rappresentazione dei materiali va curata maggiormente il che deve essere visto come un vantaggio in quanto, così facendo, si va anche a implementare e definire il proprio data base relativo alla libreria dei materiali, alla quale attingere nei prossimi progetti utilizzandola in coppia con il Modello di Progetto. Le viste ombreggiate rientriamo ancora nei casi in cui non si prevedono tempi di calcolo essendo immediate. 

Un piccolo accenno per l'Opzione detta Realistica, che ha bisogno di molta più attenzione soprattutto se dalle Opzioni di visualizzazione grafica viene tolta la visualizzazione dei bordi. In alternativa, mantenendola, occorre poi modificarne le caratteristiche di ogni Categoria o Sottocategorie agendo sulla Sostituzione visibilità/grafica. Il lavoro più impegnativo e dei dubbi risultati che, arrivati a questo punto, potrebbe non valere la pena. Ottenuta una serie di viste Ombreggiate e se si sono texturizzati a dovere i materiali, il Ray Trace - una sorta di pre-render - diventa in'opzione molto interessante e a portata. Con la peculiarità di modifica in tempo reale da eseguire durante il calcolo attraverso le Opzioni di visualizzazione, si attesta come l'alternativa più vicina al render vero e proprio. 

La possiamo considerare  una alternativa preparatoria che comunque ci permette, ancora, di risparmiare sui tempi. La modifica dell'Illuminazione, dell'Esposizione fotografica e della posizione della camera con il Disco di navigazione, attuabili mentre esegue il calcolo, sono moto valide sopratutto se non si ha familiarità con la pre-visualizzazione ed a patto di avere hardware all'altezza.

Ultimo ma non meno importante, con un controllo maggiore sulle opzioni soprattutto diurne o notturne, resta il processo di calcolo dei render. Se avete un  a disposizione dell'hardware all'altezza ed il progetto non è particolarmente complesso, in 10/20 minuti si ottengono discreti risultati. Non parlo di render da cartellone di cantiere parlo comunque di immagini che andranno al massimo stampate su un A3, che devono comunicare quanto non è stato possibile fare con i metodi precedenti; tenendo sempre in considerazione che per qualcosa di maggiormente complesso Revit non è il software adatto, occorre investire in qualcos'altro.

Alcuni esempi ottenuti calcolando le immagini con l'opzione Notturna - solo luce artificiale, impostando il tempo massimo a soli 10 minuti. Come anticipato nel cappello introduttivo tutto il processo o le scelte sono finalizzate all'ottenimento del massimo risultato con il minimo sforzo.

Le immagini utilizzate provengono dal progetto e dagli esempi fatti in aula durante le lezioni del CORSO AVANZATO DI PRESENTAZIONE GRAFICA del PROGETTO che puoi trovare QUI.

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Ferruccio Della Schiava

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