Clay Render.

Aggiornato il: mag 3

Parlare di Clay Render nel 2020 potrebbe sembrare anacronistico, ma credetemi non lo è.

Iniziamo con una precisazione. Clay significa Argilla e non bianco. Quindi Clay Render significa Render Argilla! E perché l'Argilla? E come mai non bianco? La lavorazione dell'argilla risale a secoli fa. Facile da reperire, l'impasto che si ottiene mescolandola con l'acqua è semplice da lavorare, può essere modellata, cotta e volendo anche verniciata. Molto usata nella produzione di oggetti in ceramica o per la realizzazione di calchi, l'argilla è da sempre una soluzione efficace per mostrare un modello e in particolare la sua topologia.

Nel render ogni oggetto della scena è definito da un unico materiale con un effetto opaco e caldo, con un colore che ricorda l'argilla. Il risultato è un'immagine monocromatica. Il Clay Render viene spesso utilizzato da artisti 3D specializzati nella modellistica o nella scultura.


In quasi tutti i software e render engine puoi abilitare il render in Clay, con tutti i metodi di illuminazione; spesso viene usato in combinazione con l'Ambient Occlusion (AO) - un metodo usato per aggiungere realismo simulando l’attenuazione luminosa in prossimità di volumi occlusi. Il Clay Render con la sola AO fornisce un render omogeneo adatto a cogliere i dettagli.

Clay Render lo possiamo anche tradurre in Render Concettuale o Render Volumetrico. La definizione di entrambi è piuttosto vasta ed include tra le altre cose, i render derivanti dalla post produzione, tipicamente utilizzati per realizzare veloci concept. In questo post però mi riferisco a immagini renderizzate applicando a tutta la scena un materiale base di colore grigio tendente al bianco, ovvero Render Volumetrici.

Il motivo di questi render è semplice, verificare i volumi e le forme di un modello digitale o testare l'illuminazione naturale o artificiale che sia. In altri casi si tratta di comunicare velocemente un'idea di base, un insieme di volumi enfatizzati da luci e ombre e l'eventuale impatto dell’edificio nel contesto. Non si tratta di un mero esercizio di stile, questa tipologia di render è fondamentale per qualsiasi edificio soprattutto in fase di sviluppo, in cui il progetto può subire delle modifiche o cambiare radicalmente.


Ma occorre davvero lanciare un render per ottenere una vista concettuale? No, se utilizzi Revit, perché all'interno del software c'è tutto quello che ti serve per farlo in tempo reale. Immagino che siano strumenti che usi ogni giorno ma forse non li hai mai considerati sotto questa luce. Nell'immagine sottostante vediamo il risultato ottenibile con una vista cinepresa impostata sullo stile di visualizzazione Linea nascosta.

Qualsiasi materiale o colore tu abbia attribuito alle categorie del tuo modello, non verrà visualizzato in questa vista. I concetti di volume dei solidi sono ben espressi in virtù del modello progettuale digitalizzato, ma manca qualcosa. Lo step successivo sarà sicuramente l'attivazione delle ombre portate dalla luce diretta, attivando il parametro Proietta ombre e, volendo, anche la Silhouette per dare maggior enfasi ai volumi.

Non sempre necessarie, le ombreggiature attivabili con Mostra ombre ambiente piuttosto simili all'Ambient Occlusion, danno un ulteriore effetto di pienezza conferendo più realismo. Gestendo i parametri di Illuminazione, Impostazione del sole, insieme alla geo localizzazione del progetto, al Nord Reale coerente, daranno maggiore contestualità al tuo modello.

Come puoi vedere siamo molto distanti da un'immagine renderizzata ma non siamo mai usciti dal software utilizzandole altri diversi da Revit, non abbiamo neppure usato il tasto render perdendo tempo in sessioni di calcolo per ogni immagine. Le viste come questa possono essere decine e non necessitano di tempo per calcolarle; il rapporto costi benefici sarà nettamente a favore di questi ultimi. Inoltre saranno un ottimo complemento per le tavole progettuali e del tuo portfolio.


Ma c'è di più. Per questo e per altri motivi abbiamo preparato un corso sia d'aula che live/online, per imparare a realizzare immagini come queste, Render Volumetrici e Clay Render, in Revit, anche senza l'uso di software esterni. Un percorso di apprendimento avvincente durante il quale scoprire insieme trucchi e procedure per ottenere immagini accattivanti e al contempo risparmiare tempo e denaro.

Clay Render.


Render Volumetrico.


Ti lascio al video di presentazione del corso.


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Ferruccio Della Schiava

dellaschiava.it • p.iva 02609160300

Via Nazionale 40/F • 33010 Tavagnacco (UD)

e-mail: corsi@dellaschiava.it • Tel..: 392 3436495

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