Scegliere i font per i nostri progetti BIM.

Aggiornato il: gen 17

Anche l'occhio vuole la sua parte. Che siano abachi, cartigli, annotazioni, quote, etichette o note chiave, i nostri progetti BIM REVIT sono pieni zeppi di testi (font). In mancanza di indicazioni precise - intendo direttive dall'alto alle quali doversi attenere scrupolosamente - potrebbe risultare piacevole prendersi qualche soddisfazione nel redigere tavole tecniche che ci soddisfino anche sotto il profilo estetico. Mantenendo sempre e comunque una lettura dei testi comoda ed immediata.

Che siano Font con grazie o senza, la scelta è sempre ardua. A volte e dirò purtroppo, mi capitano in mano tavole monotone e piatte allo sfinimento, banali, noiose e sovente pure di difficile lettura; tavole che ci parlano attraverso un unico font seppur declinato in altezze diverse ma sempre quello. Altre invece sono un piacere per gli occhi e credetemi non è un obiettivo impossibile, alle volte lo sforzo è davvero minimo e ripaga molto in termini di soddisfazione e leggibilità. Per questo basterebbe, minimizzando, anche un Arial simple/black/narrow per fare la differenza.

Ma quale set di font devo scegliere? I corsisti, soprattutto, mi fanno spesso questa domanda e l'argomento è fortemente personale. Sarebbe un po' come se un altro scegliesse gli abiti che portate, a ognuno i suoi; vi caratterizzano e così deve essere. Quindi, fatta la doverosa premessa e senza l'intenzione di insegnare nulla a nessuno, vorrei condividere con voi alcuni dei font che utilizzo - non sono tutti - e che propongo ai miei committenti come alternativa per la rappresentazione dei loro progetti.

SWIS 721. Sono una persona semplice e soprattutto un tecnico e quando mi approccio a persone a me simili, consiglio l'uso del carattere Swis721. Ha dalla sua una vastissima scelta di versioni, dal light al bulk, , essendo privo di grazie mantiene una leggibilità altissima anche ad altezze molto basse, è lineare e ben spaziato. Sono sceso anche sotto il millimetro stampato per alcune numerazioni secondarie. Molto tecnico e pulito, degno sostituto dell'Arial. Certo, non è un font fantasioso, lo definirei piuttosto eclettico quindi ottimo per qualsiasi utilizzo.

CALLIGRAFICI. Poi c'è la selezione di font calligrafici, fortemente soggettiva, spesso anche tra generi. Potrebbero essere una buona alternativa in caso di indicazioni secondarie o nel caso in cui lato tecnico, quote o dettagli, lasci il passo ad altre tipologie di indicazioni, finiture, materiali o altro di similare. Personalissimi, perché la selezione è influenzata dalla grafia soprattutto per i minuscolo. Ne ho fatto un brevissimo assortimento che è, nei limiti del possibile, più vicino a come scrivo io - o a come percepisco la mia calligrafia. Il mio preferito è il Flux Architect ma devo anche dire che è fortemente svalutato vedendosi davvero troppo in giro e personalmente ha un po' stancato. Mi piace ancora ma sono in cerca di una alternativa.

Le famiglie di sistema Testo, come si evince dalle immagini, hanno Tipi differenti, generalmente suddivisi per font, altezza e differenziati per Parametri e Valori. Vengono salvati in un file di Progetto da dove poi li prelevo e un copia&incolla li uso nei vari progetti, se non già caricati.

ARCHISTICO. Nella mia personale classifica non poteva mancare il pregevole font Archistico al quale sono molto affezionato. Lo uso spesso soprattutto nelle numerazioni delle tavole o per testi brevi ma che richiedono un certo impatto. Mi piacciono i "contrassegni" o "contrassegni tipo" fatti con questo carattere anche se, soprattutto se piccolo, ha una limitata leggibilità. Però è bello.

Durante le lezioni dei corsi avanzati BIM REVIT, che teniamo nella nostra sede di Udine - ricordiamo che ci potete raggiungere comodamente da tutto il Friuli Venezia Giulia - si parla anche di questo. Della presentazione efficacie del progetto.

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Ferruccio Della Schiava

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