Etichetta di locale RAI in Revit: visualizzare il rapporto aeroilluminante in pianta
Durante la progettazione architettonica, il controllo del rapporto aeroilluminante (RAI) viene normalmente organizzato attraverso abachi, superfici dei locali e informazioni relative alle aperture.
Ma cosa succede quando vogliamo visualizzare questi dati direttamente nella pianta, senza dover consultare continuamente una tabella separata?
In Autodesk Revit possiamo personalizzare le etichette di locale per mostrare informazioni aggiuntive, comprese quelle utilizzate per il calcolo e la verifica RAI.
Il risultato è una rappresentazione più immediata: accanto al nome e al numero del locale possiamo inserire superfici, valori e informazioni utili alla verifica progettuale.
In questo tutorial Ferruccio Della Schiava – Brevity Coach affronta la costruzione di un'etichetta di locale dedicata alla visualizzazione dei dati del rapporto aeroilluminante.
Perché inserire la verifica RAI nelle etichette di locale
Gli abachi Revit permettono di organizzare le informazioni dei locali e di eseguire calcoli mediante formule e parametri.
Sono strumenti particolarmente utili quando dobbiamo controllare molti ambienti contemporaneamente.
Nelle tavole architettoniche, però, può essere necessario riportare alcune informazioni direttamente in corrispondenza di ciascun locale.
Un'etichetta personalizzata permette di associare visivamente i dati all'ambiente corretto e rende più semplice individuare eventuali valori da controllare.
Per esempio, possiamo rappresentare la superficie del locale e altre informazioni pertinenti alla verifica, senza dover ricopiare manualmente i valori in un testo indipendente.
Il vantaggio è mantenere un collegamento tra l'annotazione e i dati del modello.
Come funzionano le etichette di locale in Revit
In Revit i locali e le rispettive etichette sono elementi differenti ma collegati.
Il locale è un elemento del modello, con proprietà come numero, nome e superficie. L'etichetta è un'annotazione che legge e visualizza le informazioni associate a quell'elemento.
La personalizzazione avviene attraverso l'Editor delle famiglie, modificando la famiglia dell'etichetta di locale.
All'interno della famiglia possiamo organizzare le etichette dei parametri, aggiungere informazioni e controllare la disposizione dei testi.
Per visualizzare proprietà personalizzate del locale, occorre predisporre correttamente i parametri condivisi e renderli disponibili alla categoria Locali.
È importante distinguere tra un parametro che contiene effettivamente un valore del locale e un campo calcolato presente soltanto in un abaco.
Questi ultimi non diventano automaticamente proprietà utilizzabili in altre etichette: il metodo di calcolo e la disponibilità dei dati devono essere progettati tenendo conto di questa differenza.
Nel video seguente viene mostrata la personalizzazione dell'etichetta di locale per la verifica RAI.
Cosa vedrai nel video
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Le caratteristiche geometriche di una scala a piè d'oca.
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Come impostare la modellazione in Revit.
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Il controllo dell'andamento e della distribuzione dei gradini.
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Le verifiche in pianta e nelle viste tridimensionali.
Aspetti tecnici da conoscere
Parametri condivisi e dati del locale
Quando vogliamo visualizzare informazioni personalizzate all'interno di un'etichetta Revit, dobbiamo utilizzare parametri compatibili con il sistema di annotazione.
I parametri condivisi consentono di definire informazioni utilizzabili nel progetto e nelle famiglie di etichette.
Non basta tuttavia creare un parametro con un nome corretto: occorre associarlo alla categoria appropriata, controllarne il tipo di dato e assicurarsi che riceva le informazioni previste.
Calcoli e formule nelle etichette
Revit permette di utilizzare valori calcolati anche nelle etichette, con formule costruite a partire dai parametri disponibili per la categoria.
Questo non significa che ogni formula realizzata all'interno di un abaco possa essere trasferita automaticamente nell'etichetta.
Per visualizzare il risultato della verifica RAI è necessario verificare quali dati siano effettivamente disponibili e quale procedimento di calcolo sia compatibile con la famiglia di annotazione.
Quando le informazioni richieste non sono presenti come proprietà del locale, può essere necessario ripensare l'organizzazione dei parametri.
Organizzazione delle informazioni
Un'etichetta può contenere più informazioni, ma questo non significa che debba mostrare tutti i dati disponibili.
Numero, nome, superficie, rapporto aeroilluminante ed eventuale esito della verifica devono essere organizzati in maniera leggibile.
In una pianta alla scala 1:100, per esempio, lo spazio disponibile può essere sensibilmente inferiore rispetto a una pianta alla scala 1:50.
Conviene quindi valutare differenti tipi di etichetta o differenti configurazioni grafiche in funzione della documentazione richiesta.
Controllare la coerenza dei risultati
Una verifica riportata in pianta è utile soltanto se i dati utilizzati sono corretti.
Bisogna controllare che le superfici finestrate siano associate agli ambienti appropriati, che le formule rispettino i criteri adottati e che l'esito della verifica sia aggiornato.
Occorre inoltre distinguere la superficie illuminante da quella aerante, perché le due grandezze non coincidono necessariamente.
L'etichetta non sostituisce la verifica tecnica: ne rappresenta graficamente le informazioni.
Un sistema coordinato tra abachi, famiglie ed etichette
La vera utilità di questo procedimento emerge quando le informazioni sono organizzate in modo coerente.
Le famiglie di finestre forniscono i dati delle aperture; i locali descrivono gli ambienti; gli abachi permettono di raccogliere, elaborare e controllare i valori; le etichette visualizzano nelle piante le informazioni disponibili.
Questa organizzazione riduce la necessità di ripetere manualmente gli stessi dati in documenti differenti, purché il collegamento informativo sia stato costruito correttamente.
Il Metodo Brevity privilegia proprio questo approccio: utilizzare gli strumenti parametrici di Revit per produrre elaborati controllabili, evitando che una rappresentazione apparentemente automatica nasconda informazioni incoerenti.
Approfondimenti correlati:
Per completare la gestione del rapporto aeroilluminante è utile approfondire la costruzione degli abachi RAI, la realizzazione delle famiglie di finestre dedicate e il trattamento delle portefinestre e dei lucernari.
Consulta anche Risorse Revit, la raccolta di guide tecniche e tutorial di Ferruccio Della Schiava – Brevity Coach.
