Famiglia finestra RAI in Revit: superfici vetrate, aeranti e parametri
Per automatizzare correttamente il calcolo del rapporto aeroilluminante (RAI) in Autodesk Revit, non è sufficiente costruire un abaco con alcune formule. È necessario che le famiglie delle finestre forniscano informazioni attendibili sulle superfici effettivamente utilizzabili per l'illuminazione e l'aerazione naturale dei locali.
Una finestra larga 120 cm e alta 150 cm non possiede necessariamente una superficie vetrata di 1,80 m². Il telaio, i montanti, i traversi ed eventuali porzioni opache possono ridurre la superficie utile.
Allo stesso modo, la superficie aerante dipende dalle caratteristiche delle parti apribili e dai criteri adottati nella verifica.
In questa guida di Ferruccio Della Schiava – Brevity Coach vediamo come organizzare una famiglia parametrica di finestra capace di gestire queste informazioni e renderle disponibili agli abachi Revit.
Perché le dimensioni della finestra non bastano per calcolare il RAI
Uno degli errori più frequenti nella verifica del rapporto aeroilluminante consiste nell'utilizzare direttamente la larghezza e l'altezza nominali del serramento.
Il prodotto delle due dimensioni restituisce una superficie geometrica, ma non necessariamente la superficie utile prevista per la verifica.
Una finestra può contenere telai di diverso spessore, montanti intermedi, porzioni fisse, ante apribili o pannelli opachi. Tutti questi elementi possono influenzare i dati necessari.
Occorre quindi distinguere almeno due informazioni: superficie vetrata e superficie aerante.
La prima descrive la porzione trasparente rilevante ai fini del criterio illuminante adottato. La seconda riguarda l'apertura effettivamente utilizzabile per l'aerazione, secondo le condizioni tecniche e normative applicabili.
Per questo motivo, una famiglia destinata al calcolo RAI deve contenere parametri specifici, anziché affidarsi esclusivamente alle dimensioni generali del serramento.
Come organizzare una famiglia finestra parametrica in Revit
Il punto di partenza è una famiglia della categoria Finestre, costruita con una struttura parametrica coerente.
I piani di riferimento definiscono la geometria principale e consentono di controllare larghezza, altezza e posizione dei componenti.
Le quote associate ai parametri governano le dimensioni del serramento e degli elementi che lo compongono.
Un telaio parametrico, per esempio, può avere uno spessore definito indipendentemente dalla larghezza complessiva della finestra.
Attraverso formule appropriate possiamo ricavare le dimensioni delle porzioni vetrate e calcolarne la superficie.
È importante che queste formule rappresentino la geometria effettiva e non si limitino a utilizzare valori convenzionali privi di relazione con la famiglia.
Quando il serramento viene modificato, i parametri possono aggiornare automaticamente le superfici calcolate.
Una parametrizzazione corretta deve però essere verificata su più configurazioni dimensionali, non soltanto sul tipo utilizzato durante la costruzione.
Parametri condivisi per superficie vetrata e aerante
Per rendere disponibili le informazioni delle finestre negli abachi di progetto possiamo utilizzare parametri condivisi.
Nel procedimento RAI di Brevity Coach le informazioni fondamentali sono rappresentate dai parametri Sup_Vetrata e Sup_Areante.
Questi valori devono essere definiti con un tipo di dato coerente con la grandezza rappresentata, normalmente una superficie, e collegati alle formule appropriate.
Il parametro Sup_Vetrata può raccogliere il risultato del calcolo della superficie trasparente.
Il parametro Sup_Areante può contenere la superficie utilizzabile per l'aerazione, determinata secondo le caratteristiche dell'apertura e il criterio di verifica adottato.
I parametri condivisi permettono di mantenere definizioni informative coerenti tra famiglie e progetti e di utilizzare i dati nei relativi abachi.
Non è sufficiente, però, creare due parametri con il nome corretto: occorre verificare il loro comportamento, le formule e la disponibilità dei valori una volta caricata la famiglia nel progetto.
Nel video seguente viene approfondita la costruzione di una famiglia finestra parametrica destinata al calcolo RAI.
Come calcolare la superficie vetrata
Consideriamo una finestra rettangolare con larghezza complessiva di 120 cm e altezza di 150 cm.
La superficie geometrica complessiva è pari a 1,80 m².
Se ipotizziamo, per semplicità, un telaio perimetrale di 7 cm su ciascun lato, senza montanti o traversi intermedi, la porzione interna misura:
Larghezza vetrata = 1,20 − 0,14 = 1,06 m
Altezza vetrata = 1,50 − 0,14 = 1,36 m
Superficie vetrata = 1,06 × 1,36 = 1,4416 m²
L'esempio dimostra che utilizzare la superficie nominale produrrebbe una sovrastima rispetto alla superficie interna al telaio.
Nella famiglia Revit possiamo esprimere il medesimo principio attraverso parametri dimensionali e formule.
Se cambiamo la larghezza della finestra oppure lo spessore del telaio, la superficie calcolata viene aggiornata, purché tutti i parametri siano collegati correttamente.
Questo è un esempio geometrico semplificato: la superficie da assumere ai fini della verifica deve comunque rispettare il criterio tecnico e normativo applicabile.
Come gestire la superficie aerante
La superficie aerante non deve essere automaticamente equiparata a quella vetrata.
Una finestra può contenere elementi fissi e parti apribili. Anche il tipo di apertura può influire sulla superficie da considerare ai fini della ventilazione naturale.
Nella famiglia è quindi opportuno organizzare la superficie aerante come informazione distinta.
Quando il sistema di apertura è rappresentato mediante parametri e formule adeguati, il valore può essere aggiornato in funzione delle caratteristiche del serramento.
In altri casi potrebbe essere necessario utilizzare informazioni specifiche del prodotto o applicare criteri di calcolo stabiliti in sede progettuale.
L'importante è evitare una formula apparentemente automatica che assegni sempre alla superficie aerante il valore della superficie vetrata, senza verificare che questa relazione sia effettivamente appropriata.
Parametri di tipo oppure di istanza?
La scelta dipende dal comportamento desiderato della famiglia.
Se lo stesso tipo di finestra possiede dimensioni, telaio e configurazione identici, le relative superfici geometriche possono essere organizzate attraverso parametri di tipo.
Se invece una caratteristica deve essere modificabile individualmente per ciascun serramento, può essere opportuno utilizzare un parametro di istanza.
Non esiste una scelta universalmente corretta per tutti i parametri: bisogna valutare quali proprietà identificano il prodotto e quali descrivono condizioni specifiche dell'elemento installato.
Questo aspetto diventa particolarmente importante quando la famiglia viene utilizzata in progetti complessi, con numerosi serramenti e abachi destinati al controllo delle informazioni.
Trasferire le informazioni agli abachi RAI
Una volta completata e caricata nel progetto, la famiglia può rendere disponibili i parametri condivisi negli abachi appropriati.
Possiamo quindi raccogliere i dati delle finestre, controllare le superfici e utilizzarle all'interno del procedimento di verifica del rapporto aeroilluminante.
Per ottenere il rapporto riferito a ciascun locale occorre però organizzare correttamente anche l'associazione delle aperture agli ambienti.
Le informazioni della finestra e quelle del locale non diventano automaticamente un unico calcolo soltanto perché esistono nello stesso modello.
L'abaco deve essere configurato in modo da utilizzare le superfici pertinenti e aggregare i valori richiesti.
La gestione di più finestre nello stesso locale, di aperture riferite ad ambienti differenti e di eventuali serramenti particolari richiede quindi una verifica accurata dei raggruppamenti e delle formule.
Gli errori più frequenti nelle famiglie finestra RAI
Utilizzare la superficie nominale. Larghezza e altezza complessive possono comprendere elementi che non contribuiscono alla superficie vetrata utile.
Non distinguere superficie vetrata e aerante. Le due grandezze rispondono a criteri differenti e non devono essere considerate equivalenti senza verifica.
Creare parametri non utilizzabili negli abachi. Quando i dati devono essere raccolti e condivisi tra famiglie e progetti, la scelta della definizione dei parametri è fondamentale.
Non verificare le formule. Una famiglia può funzionare con una determinata larghezza e produrre valori incoerenti quando cambiano le dimensioni.
Confondere automazione e conformità normativa. Revit calcola i valori in base alle informazioni e alle formule configurate. Non determina autonomamente quali requisiti debbano essere rispettati.
Dalla famiglia finestra alla verifica del progetto
La costruzione di una famiglia finestra RAI non è un esercizio isolato di modellazione parametrica.
Fa parte di un procedimento più ampio che comprende la definizione dei locali, la raccolta dei dati attraverso gli abachi, l'applicazione dei criteri di verifica e la rappresentazione delle informazioni negli elaborati.
Il Metodo Brevity privilegia la costruzione di famiglie nelle quali geometria, parametri e informazioni siano coerenti e verificabili.
Una famiglia ben progettata non deve soltanto modificare correttamente la propria forma: deve fornire dati utilizzabili durante lo sviluppo e il controllo del progetto.
Approfondimenti correlati:
Il procedimento prosegue con la guida Abaco RAI in Revit, dedicata al calcolo e alla verifica, e con l'approfondimento su Portefinestre e lucernari nel calcolo RAI, che affronta aperture con caratteristiche differenti.
La guida Etichetta di locale RAI mostra come rappresentare le informazioni direttamente nelle piante.
Tutti i contenuti sono raccolti nella sezione Risorse Revit di dellaschiava.it.
