Parametri di tipo e di istanza in Revit: differenze e utilizzo
Quando creiamo una famiglia parametrica in Autodesk Revit dobbiamo prendere una decisione fondamentale: una proprietà deve essere uguale per tutti gli elementi dello stesso tipo oppure deve poter cambiare da un elemento all'altro?
È questa la differenza tra parametri di tipo e parametri di istanza. Una distinzione apparentemente semplice, ma determinante per il comportamento delle famiglie, la gestione delle modifiche e l'organizzazione del progetto.
Una scelta sbagliata può produrre decine di tipi inutili, rendere complicate operazioni elementari oppure modificare contemporaneamente oggetti che avremmo voluto gestire separatamente.
In questa guida di Ferruccio Della Schiava – Brevity Coach vediamo come funzionano questi due sistemi e quali criteri utilizzare per scegliere quello più appropriato.
Qual è la differenza tra tipo e istanza in Revit?
In Revit una famiglia può contenere diversi tipi, ciascuno caratterizzato da proprietà specifiche.
Pensiamo a una famiglia di porta disponibile nelle dimensioni 80 × 210 cm e 90 × 210 cm. Le due configurazioni possono essere rappresentate da due tipi differenti della stessa famiglia.
Quando inseriamo nel progetto tre porte da 80 × 210 cm, non abbiamo creato tre famiglie differenti: abbiamo inserito tre istanze dello stesso tipo.
La distinzione è fondamentale.
Un parametro di tipo definisce una proprietà condivisa da tutte le istanze appartenenti a quel tipo.
Un parametro di istanza definisce invece una proprietà il cui valore può cambiare per ciascun elemento inserito nel progetto.
Modificare una proprietà di tipo significa intervenire su tutti gli elementi che utilizzano quel tipo. Modificare una proprietà di istanza significa intervenire sugli elementi selezionati.
Quando utilizzare un parametro di tipo
I parametri di tipo sono appropriati quando una caratteristica deve rimanere coerente per tutti gli elementi appartenenti alla stessa configurazione.
In una famiglia di porta, per esempio, larghezza e altezza possono essere definite mediante parametri di tipo.
Se modifichiamo la larghezza del tipo 80 × 210 cm portandola a 90 cm, tutte le porte che utilizzano quel tipo vengono aggiornate.
Questo comportamento è utile quando stiamo gestendo prodotti standardizzati, componenti ripetitivi o elementi che devono mantenere caratteristiche comuni.
I parametri di tipo permettono di organizzare il catalogo delle configurazioni e di controllare le modifiche in modo centralizzato.
Il rischio nasce quando si modifica un tipo esistente senza considerare quante istanze lo utilizzano. Una variazione apparentemente locale può interessare molte parti del progetto.
Quando serve una nuova configurazione, spesso è più corretto duplicare il tipo e assegnargli un nome significativo, piuttosto che alterare quello già utilizzato.
Quando utilizzare un parametro di istanza
I parametri di istanza sono indicati quando una proprietà deve poter assumere valori diversi per elementi appartenenti allo stesso tipo.
Pensiamo a due finestre identiche per dimensioni e caratteristiche costruttive, ma installate ad altezze differenti rispetto al livello di riferimento.
L'altezza del davanzale può essere gestita come proprietà di istanza: modificando una finestra non alteriamo automaticamente la posizione delle altre.
Lo stesso principio può essere applicato a informazioni specifiche dell'elemento, a condizioni di posa oppure a particolari caratteristiche che devono variare indipendentemente.
I parametri di istanza offrono maggiore flessibilità, ma utilizzarli indiscriminatamente può rendere difficile mantenere la coerenza tra elementi che dovrebbero essere uguali.
La scelta, quindi, non consiste nello stabilire quale parametro sia migliore, ma quale comportamento debba avere quella proprietà all'interno del progetto.
Come riconoscere i parametri di tipo e di istanza
Selezionando un elemento nel progetto Revit, la tavolozza Proprietà mostra normalmente le proprietà di istanza.
Questi valori possono essere modificati direttamente per gli elementi selezionati, compatibilmente con i vincoli e con le caratteristiche dell'elemento.
Il pulsante Modifica tipo permette invece di accedere alle proprietà condivise dalle istanze del tipo selezionato.
Quando lavoriamo nell'Editor delle famiglie, possiamo definire nuovi parametri e scegliere se debbano essere di tipo oppure di istanza.
Questa impostazione determina come il parametro sarà disponibile e come si comporterà una volta caricata la famiglia nel progetto.
Nel tutorial seguente approfondiamo il funzionamento dei parametri di tipo e di istanza attraverso esempi pratici in Autodesk Revit.
Cosa vedrai nel video
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Le caratteristiche geometriche di una scala a piè d'oca.
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Come impostare la modellazione in Revit.
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Il controllo dell'andamento e della distribuzione dei gradini.
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Le verifiche in pianta e nelle viste tridimensionali.
Aspetti tecnici da conoscere
Gli errori più frequenti nella scelta dei parametri
Creare un tipo per ogni singolo elemento
Se una proprietà deve cambiare indipendentemente per ciascun oggetto, gestirla attraverso parametri di tipo può generare una quantità eccessiva di configurazioni.
Il progetto si riempie di tipi quasi identici, differenti soltanto per un valore che avrebbe potuto essere controllato a livello di istanza.
Questo rende più difficile selezionare il tipo corretto, organizzare le famiglie e mantenere ordinato il modello.
Utilizzare parametri di istanza per caratteristiche standard
Il problema opposto si verifica quando una proprietà che dovrebbe essere comune a tutti gli elementi dello stesso tipo viene lasciata modificabile individualmente.
Possiamo così ottenere oggetti apparentemente identici che presentano differenze non previste.
Per componenti standardizzati questa situazione può complicare il controllo della qualità e la gestione delle informazioni.
Modificare un tipo senza valutare le conseguenze
Una modifica alle proprietà di tipo può aggiornare contemporaneamente numerosi elementi.
Prima di intervenire conviene verificare se il tipo sia utilizzato altrove e se la nuova configurazione debba realmente sostituire quella esistente.
In caso contrario, duplicare il tipo può essere la soluzione più appropriata.
Confondere tipo e istanza con parametro condiviso
La distinzione tra tipo e istanza riguarda il comportamento di un parametro.
La distinzione tra parametro di famiglia, parametro di progetto e parametro condiviso riguarda invece il modo in cui quel parametro viene definito e utilizzato.
Sono classificazioni differenti.
Un parametro condiviso, per esempio, può essere impostato come parametro di tipo oppure di istanza. La sua natura condivisa non determina automaticamente quale delle due modalità debba utilizzare.
Come decidere correttamente
Prima di creare un parametro conviene rispondere a una domanda:
Se modifico questo valore, quali elementi devono cambiare?
Se devono cambiare tutte le istanze appartenenti a una determinata configurazione, probabilmente serve un parametro di tipo.
Se il valore deve essere modificabile per un singolo elemento senza alterare gli altri, probabilmente serve un parametro di istanza.
Questo criterio deve essere applicato considerando il comportamento desiderato della famiglia, non soltanto la comodità momentanea durante la modellazione.
È particolarmente importante quando realizziamo porte, finestre, arredi parametrici, componenti ripetitivi o famiglie destinate a essere utilizzate in più progetti.
Il Metodo Brevity parte dalla pianificazione del comportamento della famiglia prima ancora della costruzione della geometria. Una parametrizzazione corretta permette di ottenere componenti prevedibili, modificabili e più semplici da gestire.
Approfondimenti correlati:
Per sviluppare famiglie parametriche affidabili è utile approfondire anche il funzionamento dei piani di riferimento, dei piani di lavoro e dei vincoli geometrici.
Trovi ulteriori approfondimenti nella sezione Risorse Revit, insieme ai tutorial dedicati alla modellazione e alla gestione delle informazioni.
Autore: Ferruccio Della Schiava – Brevity Coach.
