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Revit per SCIA, permessi di costruire e varianti in corso d'opera.
 

Come impostare un template Revit per le pratiche comunali più diffuse nella nostra professione.
 

Hai un progetto in mano. Devi consegnare al Comune un fascicolo con piante dello stato di fatto, piante di progetto, tavole comparative con gialli e rossi, prospetti, sezioni, abachi dei serramenti e relazione tecnica. Tutto coerente, tutto aggiornato, tutto estratto dallo stesso modello.

Poi arriva una modifica. Una parete spostata di 20 centimetri, un serramento che cambia dimensione, un locale che cambia destinazione. E ricomincia il giro: pianta dello stato di fatto, pianta di progetto, tavola comparativa, prospetto, abaco. A mano. Con il rischio che da qualche parte rimanga un dato vecchio.

Revit è in grado di produrre tutta questa documentazione in modo automatico e coerente. Ma solo se il modello è stato impostato nel modo giusto fin dall'inizio.


Perché le fasi sono la chiave di tutto.
 

Revit gestisce il concetto di tempo attraverso le fasi di progetto. Ogni elemento appartiene a una fase di creazione e, se viene demolito, a una fase di demolizione. Questo meccanismo è esattamente quello che serve per le pratiche comunali.

La struttura corretta per un intervento su esistente prevede tre fasi:

— Stato di fatto: tutto quello che esiste prima dell'intervento — Demolizioni: quello che viene rimosso — Progetto: i nuovi elementi, le modifiche, l'ampliamento

Con questa struttura le tavole comparative si generano automaticamente. Gli elementi demoliti appaiono in rosso tratteggiato, i nuovi in giallo. Se cambia qualcosa nel modello, cambiano tutte le tavole. Sempre.


Come impostare le fasi in Revit.
 

Le fasi si gestiscono da Gestisci → Fasi. La finestra permette di creare le fasi, ordinarle cronologicamente e definire i filtri — cioè cosa mostrare in ciascuna vista e con quale grafica.

Ogni vista ha un'impostazione di fase abbinata. Una vista impostata su Stato di fatto mostra solo gli elementi esistenti. Una vista impostata su Progetto mostra lo stato finale. Una vista con filtro Mostra precedente + Nuovo produce la comparativa con gialli e rossi.

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Il modello federato: separare architettura e strutture.
 

Per le pratiche che coinvolgono strutture — e quasi tutte le varianti lo fanno — lavorare con un unico file Revit è una scelta che si paga nel tempo. Il modello federato è la risposta professionale.

File separati per disciplina, collegati tra loro come modelli linkati. Il file architettonico contiene pareti, serramenti, pavimenti, finiture. Il file strutturale contiene fondazioni, travi, pilastri, solette. I due file sono sovrapposti nello spazio con precisione attraverso la georeferenziazione.


La georeferenziazione: il passaggio che in molti saltano.
 

Un modello Revit che non sa dove si trova nel mondo non si sovrappone correttamente alle planimetrie catastali e agli elaborati comunali.

La georeferenziazione corretta parte dalle coordinate UTM del lotto, si imposta nel file architettonico attraverso il Punto di Rilevamento e viene propagata agli altri file collegati. Il risultato è che ogni modello condivide lo stesso sistema di riferimento spaziale.


Il fascicolo per il Comune: cosa estrarre e come.
 

Con le fasi impostate e il modello federato in ordine, ogni tavola del fascicolo corrisponde a una vista del modello con specifiche impostazioni di fase e filtro.

Piante stato di fatto — viste con fase Stato di fatto, filtro Mostra tutto. Piante di progetto — viste con fase Progetto, filtro Mostra tutto. Tavole comparative — viste con fase Progetto, filtro Mostra precedente + Nuovo. Gialli e rossi automatici, nessun disegno manuale. Prospetti e sezioni — stessa logica delle piante. Abachi dei serramenti — si aggiornano da soli a ogni modifica.

 

Il Browser di Progetto va riorganizzato per disciplina e per fase prima di iniziare a creare le viste. Una struttura ordinata fin dall'inizio evita di ritrovarsi con decine di viste senza nome a metà lavoro.


Il rapporto aeroilluminante dentro il modello.
 

Una delle verifiche più frequenti nelle pratiche comunali è il rapporto aeroilluminante. In molti lo calcolano ancora su un foglio separato, con il rischio di disallineamento ogni volta che il progetto cambia.

Con Revit impostato correttamente questa verifica è dentro il modello. I serramenti vengono parametrizzati per esporre la superficie vetrata netta, calcolata tramite formula. Un abaco mette in relazione ogni locale con le finestre che vi si affacciano e calcola automaticamente il rapporto. Una formula condizionale segnala i locali fuori norma. Se il progetto cambia, i numeri si aggiornano da soli.


Gli errori più comuni — e come evitarli.
 

File unico per architettura e strutture. Funziona per progetti piccoli, diventa un problema non appena il progetto cresce o ci lavora più di una persona.

Fasi non impostate dall'inizio. Aggiungerle a modello già costruito significa riassegnare manualmente ogni elemento.

Georeferenziazione ignorata. Le sovrapposizioni con i file catastali non tornano.

Serramenti da librerie online non parametrizzati. Mostrano la geometria ma non restituiscono dati utili per gli abachi.

Browser di Progetto non organizzato. Decine di viste senza struttura rendono impossibile capire quale tavola corrisponde a quale documento.


Revit 2027 e le pratiche comunali.
 

Revit 2027, uscito ad aprile 2026, introduce alcune novità utili per chi lavora su pratiche. La numerazione automatica basata su regole elimina i cicli manuali di rinumerazione. I muri possono ora essere ospitati su altri muri, eliminando i conflitti geometrici tra muro strutturale e rivestimento che nelle tavole comparative generavano anomalie grafiche.

Il nuovo Autodesk Assistant integrato nell'interfaccia permette di interrogare il modello in linguaggio naturale — quante porte REI 60 ci sono nel progetto, qual è la superficie lorda di un determinato piano — senza cercare comandi nei menu.


Chi ha scritto questo articolo.
 

Ferruccio Della Schiava. BIM Specialist certificato, Istruttore Autodesk ufficiale. Progettista digitale dal 1988, utente Revit dal 2006, docente di formazione professionale su Revit e BIM dal 2010.


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Ferruccio Della Schiava. BIM Specialist certificato, Istruttore Autodesk ufficiale. Progettista digitale dal 1988, utente Revit dal 2006, docente di formazione professionale su Revit e BIM dal 2010.

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